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la difesa della Costituzione non va in soffitta. |
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mercoledì 31 gennaio 2007 |
Alle forze politiche dell'UNIONE
Il Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione esprime viva preoccupazione per le dichiarazioni sempre più frequenti di esponenti autorevoli di talune forze politiche dell’UNIONE che ripropongono forme di Governo bocciate dal voto referendario e leggi elettorali volte ad introdurre in modo surrettizio modifiche alla Costituzione; recentemente, ancora una volta, il Sindaco di Roma Walter Veltroni, partecipando ad una tavola rotonda con il Presidente di AN, ha riproposto una riforma elettorale che prevedendo l’elezione diretta del Capo dell’esecutivo, non solo è in contrasto con la Costituzione, ma è anche in contrasto con la volontà della maggioranza degli italiani che con il voto referendario ha respinto tale forma di monocrazia.
Il Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione di fronte a tali interventi si rivolge anzitutto alle forze politiche dell’UNIONE con le quali si è impegnato nella difesa della Costituzione, sollecitandole ad una chiara presa di posizione, in netta controtendenza, rispetto alle suddette posizioni, e a difesa della Costituzione e del suo assetto democratico.
Allo stesso tempo chiediamo che venga celermente avviata un’azione politica e legislativa finalizzata alla messa in sicurezza della Costituzione, stabilendo così che per le modifiche costituzionali sia prevista un’adeguata maggioranza qualificata, come del resto è indicato chiaramente nel primo capitolo del programma di Governo dell’Unione.
Il dibattito sulla riforma elettorale e l’iniziativa del referendum "manipolativo", proposto da un gruppo di studiosi, tendono ad introdurre, in maniera certamente non chiara e trasparente, elementi di riforma costituzionali, che riteniamo inaccettabili.
Il Comitato di Firenze ritiene pertanto che su questi temi i Comitati per la difesa della Costituzione debbano attivarsi affinché la riforma elettorale, senza dubbio necessaria, sia però realizzata nel pieno rispetto dell’attuale assetto costituzionale, mirando ad incrementare, anziché comprimere, la libertà dei cittadini.
Il Comitato di Firenze, in questo senso, si è già impegnato e continuerà ad impegnarsi, sollecitando una nuova fase di iniziative da parte di tutti i comitati a livello nazionale, per impedire il tentativo, più volte esplicitato, di utilizzare la riforma elettorale per modificare, surrettiziamente o comunque in maniera non trasparente e a nostro avviso inopportuna, la Costituzione, soprattutto per quanto riguarda la struttura di vertice del potere centrale, la forma di Governo.
per il Comitato
Roberto Passini
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